Incidente stradale: gli obblighi del conducente
Anche quando l'incidente provoca soli danni alle cose, il conducente ha l'obbligo, non il semplice consiglio, di fermarsi, fornire le proprie generalità e dare le informazioni utili a ricostruire esattamente la dinamica. Se l'incidente è ricollegabile al suo comportamento, deve fermarsi e prestare assistenza a chi ha subito un danno alla persona: fermarsi soltanto non basta.
- Chi, coinvolto in un incidente, non si ferma a prestare assistenza a chi ha subito un danno alla persona è punibile con la reclusione. Non vale per chi ha causato unicamente danni alle cose.
- Chi si dà alla fuga è passibile di arresto. Chi si ferma e presta assistenza, di norma, non è soggetto all'arresto preventivo.
Quando chiamare l'autorità
L'intervento dell'autorità si deve richiedere quando l'incidente ha provocato feriti, anche uno solo (non serve che siano più di tre), e quando non è possibile ripristinare la circolazione. Si può richiedere quando l'altro conducente non è in grado di esibire il certificato di assicurazione.
Che cosa fare dei veicoli
I veicoli coinvolti non vanno spostati finché non sono stati soccorsi eventuali feriti e la polizia non ha rilevato gli elementi utili alla ricostruzione. Se però il veicolo crea pericolo o intralcio, va portato al più presto fuori dalla carreggiata: non può restare lì "per un'ora". Se dal veicolo sono cadute sostanze viscide, il conducente resta sul posto per segnalare manualmente il pericolo a chi sopraggiunge, senza fermare tutti e costringerli a invertire la marcia.
La Constatazione amichevole
Con due soli veicoli coinvolti conviene usare il modulo di Constatazione amichevole (denuncia di sinistro); non è lo strumento indicato quando i veicoli sono più di due. Nel modulo vanno riportati:
- luogo, modalità e data dell'incidente;